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   Tema dominante della regione Umbria: La ristrutturazione forestale su un ampio territorio; un mezzo per aiutare alla risoluzione delle problematiche che vanno dalla protezione del suolo alla conservazione degli spazi naturali, creando una dinamica di gestione attiva delle risorse forestali.

Il lago Trasimeno è il più grande lago dell'Italia centro meridionale e si estende su di una superficie di circa 120 km2, ma con una profondità inferiore a 7 metri. Senza emissari naturali e senza grandi affluenti, il lago presenta gravi problemi collegati alla riduzione della quantità e della qualità delle acque.

Il bacino versante del lago Trasimeno si estende invece lungo una superficie di circa 380 km2 e le foreste circostanti occupano circa 6.500 ettari, a rappresentazione del 25% delle terre emerse, composte soprattutto da formazioni arboree con prevalenza di querce (Quercus pubescens, Quercus cerris e Quercus ilex).

I temi trattati nel quadro del progetto RECOFORME provengono dagli obiettivi del Progetto forestale regionale decennale che sottolinea l'importanza dei boschi cedui e l'opportunità di innovare tecniche e strategie del settore forestale.

L'importanza per la Comunità europea dei temi abbordati, è rivelata dalla superficie dei boschi cedui che rappresentano il 30% delle foreste europee, più dal 60% delle foreste italiane e l'85% di quelle dell'Umbria (circa 256.000 ha).


Obiettivi

Lo scopo è quello di creare una nuova dinamica di gestione attiva delle risorse forestali. Gli obiettivi specifici sono:

  • La gestione duratura delle foreste.
  • La protezione ed il miglioramento dell'ambiente naturale.
  • Il miglioramento della gestione forestale per una migliore gestione delle risorse idriche del bacino versante
  • L'instaurazione di un quadro legale che orienti la gestione forestale nelle zone in cui le caratteristiche fondiarie non permettono una sistemazione coordinata.
  • La valutazione degli effetti prodotti dalle proposte di gestione forestale a medio e lungo termine.

Il progetto è stato concepito per :

  • Diffondere approcci innovativi che riguardano la gestione dei boschi cedui.
  • Garantire il rinnovo naturale delle foreste.
  • Migliorare la stabilità e la protezione delle foreste.
  • Realizzare interventi di silvicoltura a debole impatto sul paesaggio e sull'ambiente.
  • Aumentare lo stoccaggio di CO2 nelle foreste.
  • Garantire la conservazione ed il miglioramento della biodiversità delle foreste.
  • Ricercare l'implicazione di ogni proprietario nella gestione delle foreste del bacino versante.
  • Mettere in relazione la gestione delle foreste con le caratteristiche idrologiche dei bacini versanti, sia per garantire una migliore tutela del suolo, sia per migliorare il bilancio idrico del bacino.

Gli approcci innovativi proposti si basano su esperienze condotte negli ultimi anni in Umbria, in spazi pilota. La realizzazione del programma del bacino del lago Trasimeno permette di verificare l'applicazione di questo nuovo approccio innovativo su grandi superfici, caratterizzate da una forte frammentazione della proprietà.

Fasi del progetto

Le varie fasi del progetto sono:

  • L'analisi della documentazione cartografica e dei dati esistenti che riguardano il bacino del lago Trasimeno.
  • La realizzazione del Programma forestale del Trasimeno.
  • La creazione di un SIG (Sistema d'Informazione Geografico) per il Programma forestale del Trasimeno.
  • La simulazione dei modelli.
  • L'analisi degli effetti delle proposte d'intervento (con particolare riferimento al bilancio idrico).
  • La diffusione dei risultati per una ristrutturazione forestale che si riferisca ad un territorio più vasto. Nel caso del lago Trasimeno (bacino versante chiuso), quest'attività permette di ritenere le correlazioni tra le attività silvicole ed il bilancio idrico del bacino versante.
 
Bacino versante del lago Trasimeno