Tema dominante della Direzione Generale delle risorse forestali del Portogallo: Gestione multifunzionale delle foreste di querce (pastorizia, caccia, funghi, turismo verde); infrastruttura forestale centrata sul declino della specie principale (quercia da sughero); restauro delle superfici incendiate e prevenzione degli incendi
La strategia di gestione, che ha lo scopo
di preservare la biodiversità associata
ai popolamenti di querce - sughero nella
Serra do Caldeirão, è urgente
da realizzare poiché il suo notevole
valore naturale dipende dalla salute degli
ecosistemi forestali. Questo valore è
chiaramente illustrato dalla presenza
di speci e di habitat prioritari della
Directive Habitat.
Le zone montagnose di Algarve inoltre,
sono state identificate dal WWF come zone
prioritarie nel Mediterraneo. L'organizzazione
ha iniziato un progetto di conservazione
a lungo termine: "la cintura verde
del sud del Portogallo".
Fra le notevoli speci della regione,
ci sono i grandi predatori minacciati
come la lince iberica e l'aquila di Bonelli,
che possono essere considerati come gli
indicatori della continuità degli
ecosistemi. Queste due speci dipendono
da un paesaggio in mosaico che comprende
allo stesso tempo foreste di querce e
macchie mediterranee (dove possono trovare
un riparo e spazi aperti per cacciare).
Questo paesaggio potrà essere conservato
soltanto attraverso una gestione prudente
degli ecosistemi forestali.
Gli spazi forestali aperti composti da
querce, chiamate sistemi "montado",
hanno anche una grande importanza economica
per la regione, in particolare per la
produzione di sughero di qualità.
Sono sistemi forestali multifunzionali.
Si tratta di un progetto che ha come
obiettivo di rafforzare le capacità
di decisione regionale, per promuovere
una gestione adeguata e duratura delle
risorse forestali. Ciò contribuirà
ad aumentare la competitività economica
regionale. A tale scopo, strategie di
gestione delle reti forestali saranno
proposte, grazie all'informazione raccolta
da un inventario forestale adeguato, e
verranno collaudate su parcelle sperimentali.
L'implicazione delle associazioni di
partner locali sarà privilegiata
per tutta la durata del progetto. I loro
tecnici faciliteranno l'identificazione
dei fabbisogni di informazione necessaria
ad una gestione adeguata. Essi faranno
anche un'analisi critica delle strategie
di sviluppo, ed il progetto beneficerà
della collaborazione di tecnici dei paesi
partner interessati alla gestione delle
risorse naturali. Questo scambio di esperienze
e le prospettive di gestione forestali,
come pure la pianificazione a livello
locale, regionale ed internazionale, produrranno
certamente buoni risultati.
RECOFORME è complementare
con altri progetti in corso su scala nazionale,
come il programma di gestione forestale
dell'Algarve ed un progetto Interreg IIIA
sul declino della quercia da sughero e
della quercia verde. Fornirà anche
elementi interessanti per il progetto
WWF in corso : "la cintura verde
del sud del Portogallo"..
Il progetto nel sito pilota comporta
cinque fasi: Definizione della zona
territoriale.
Dedinizione della zona territoriale
Una zona rappresentativa dei sistemi "montado
sarà delimitata in una zona pilota
a seconda dei criteri presi in considerazione
dai progetti in corso e precedentemente
citati. Ortofoto recenti saranno usate
per aiutare a delimitare questa zona dove
60 parcelle permanenti saranno scelte
a caso per la raccolta di dati nella zona.
Inventario delle risorse forestali
L'inventario delle risorse forestali sarà
condotto sulle parcelle permanenti. Le
variabili ambientali legate alla copertura
vegetale ed ai parametri dell'ambiente
saranno anche misurate per definire ulteriormente
una correlazione con le risorse in fauna
selvatica. Gli alberi saranno misurati
ed il loro stato di salute registrato.
Le esigenze complementari d'informazione
e di raccolta dati saranno individuate
con l'aiuto degli attori locali. La crescita
della vegetazione sarà controllata
su ogni strato vegetale.
Inventario della biodiversità
Le risorse in fauna selvatica saranno
valutate attraverso indicatori locali
di biodiversità. Un campione di
uccelli sarà usato come indicatore
locale, poiché si tratta di animali
che hanno tendenza a reagire meglio alle
modifiche previste per un popolamento.
L'integrazione di quest'informazione fornirà
un'immagine della relazione tra la gestione
forestale e la conservazione della biodiversità.
Il lavoro a livello dei popolamenti sarà basato sui punti di calcolo degli uccelli nelle particelle e verrà effettuato due volte il primo anno, ed una volta il secondo. Ciò permetterà la stima della ricchezza specifica, dell'abbondanza totale, e del valore di conservazione degli uccelli, oltre ad una stima sull'abbondanza relativa alle speci selezionate. Questi parametri sono fortemente influenzati dalla composizione e dalla struttura forestale e possono essere usati per prevedere come la gestione dei popolamenti influenzerà la conservazione della biodiversità.
Analisi sulle modalità di gestione
L'occupazione del territorio a partire
da indagini presso le popolazioni locali
sarà analizzata per conoscere i
cambiamenti nella gestione dei territori.
Definizione delle strategie di sviluppo
duraturo sulla base delle informazioni
dell'inventario forestale
Le varie strategie di sviluppo duraturo dei "montados dopo l'analisi dei risultati dell'inventario e delle parcelle permanenti, saranno discusse nel corso di seminari. Terminate le discussioni, ed a partire dai dati raccolti, sarà definita una strategia a lungo termine per una gestione duratura delle risorse dei "montados, che tenga conto della necessità combinata dello sviluppo rurale locale e della conservazione delle risorse naturali.
Tutto il processo metodologico, compresi
i dibattiti, sarà controllato da
tecnici dell'associazione locale e da
partner del progetto RECOFORME.
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