|
|
 |
|
 |
 |
| |
|
|
| |
Il
5 giugno 1995 sorgeva ufficialmente il Parco
Nazionale del Vesuvio, per proteggere il
solo complesso vulcanico continentale ancora
attivo in Europa.
Gli scopi del parco sono:
la conservazione della fauna, della
flora e delle strutture geormorfologiche
presenti;
l'applicazione di modelli di gestione
e di preservazione della natura;
l'incoraggiamento di attività
educative, ricreative e di ricerca duratura;
la ricostituzione e la difesa degli
equilibri idraulici ed idrogeologici;
la valorizzazione di attività
culturali, agricole ed artigianali tradizionali.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
La
superficie forestale dell'Umbria (Italia
centrale) è di circa 300.000 ha e
copre il 35,6% della superficie del territorio
regionale (circa 845.000 ha). Le foreste
distribuite in bosco ceduo, rappresentano
l'85% della superficie forestale totale.
Le foreste appartenenti alla proprietà
privata rappresentano il 72% della superficie
forestale totale.
La regione Umbria ha da sempre condotto
attività di gestione e di valorizzazione
del suo patrimonio forestale. Queste azioni,
con il trasferimento delle competenze
forestali alle amministrazioni regionali,
sono diventate gli obiettivi guida della
politica forestale regionale. In Umbria,
l'amministrazione regionale esercita funzioni
di programmazione e d'orientamento generale,
e sviluppa attività legate alla
conoscenza delle foreste, mentre le funzioni
amministrative sono delegate alle Comunità
Montanare (associazioni di comuni) e le
funzioni di controllo al Corpo Forestale
dello Stato.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
La
Generalitat Valenciana, che è un
insieme di istituzioni del governo della
Comunità autonoma di Valenza (Spagna),
partecipa al progetto attraverso il suo
dipartimento "territorio ed alloggio
(Conselleria de Territori i Habitatge),
responsabile del riassetto e della pianificazione
del territorio, dell'ambiente, come pure
della gestione del suolo e dell'alloggio.
La gestione degli spazi forestali, ed in
particolare la prevenzione dei fuochi di
foresta, sono un aspetto fondamentale della
politica ambientale della Generalitat Valenciana. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
La
regione di Murcia, che si trova a sud est
della Spagna, presenta una grande diversità
biologica. La sua superficie protetta (6%
del territorio regionale) è distribuita
a tutt'oggi tra parchi regionali, paesaggi
protetti e riserve naturali (4%). Detta
superficie è considerevolmente aumentata
con la dichiarazione di 22 ZPS (Zone Di
Protezione Speciali - direttiva Oiseaux)
e di 50 ZSC (Zone Speciali di Conservazione
- direttiva Habitats).
I suoi spazi forestali, che appartengono
per il 68% a proprietari privati, sono
considerati come facenti parte dei più
singolari spazi del continente europeo,
con un gran numero di specie endemiche
ibero-africane che coesistono con quelle
propriamente iberiche (in totale più
di 2000 specie vegetali). In questo contesto,
l'attività forestale è centrata
fondamentalmente nei "comarcas
dell'entroterra (zone pilota del progetto).
La loro importanza economica, anche se
debole, è essenziale come fonte
di reddito per le popolazioni delle zone
montagnose, o come mezzo di gestione e
di conservazione delle risorse naturali.
Nella regione di Murcia, il progetto
RECOFORME è gestito dalla Direzione
Generale dell'ambiente naturale, della
"Consejería de Medio Ambiente
y Ordenación del Territorio,
che ha, tra l'altro, competenze in materia
di preservazione e di conservazione del
patrimonio naturale e della diversità
biologica. Il suo servizio di ristrutturazione
della gestione delle risorse naturali
(Service di Ordenacion y Gestión
di los Recursos Naturales) ha le seguenti
competenze:
- Gestione integrata del territorio
nei confronti degli aspetti di conservazione
e di sviluppo duraturo delle risorse
naturali.
- Elaborazione, esecuzione e controllo
di progetti forestali nei territori
dove è responsabile.
- Preservazione e gestione delle foreste
(anche quelle "d'utilità
pubblica).
- Sviluppo e messa in atto della strategia
forestale regionale e della pianificazione
forestale.
- Adattamento ed autorizzazione di prelievo
duraturo in risorse forestali.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
L'obiettivo
della Direzione Generale delle Risorse Forestali
del Portogallo è di promuovere lo
sviluppo duraturo delle risorse forestali
e degli spazi associati, come pure delle
risorse cinegetiche ed acquicole, attraverso
la conoscenza delle loro evoluzioni e dei
loro La Direzione, per garantire la loro
tutela, la loro conservazione e la loro
gestione, promuove gli equilibri intersettoriali
e la responsabilizzazione dei vari attori
oltre all'organizzazione adeguata degli
spazi forestali. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
I
16 comuni delle Alpilles si sono uniti al
Consiglio regionale Provenza Alpi Costa
Azzurra ed al Consiglio generale delle Bocche
del Rodano, in un sindacato misto: l'agenzia
pubblica del massiccio delle Alpilles.
Creata nel 1996, l'agenzia si prefigge
come missione la protezione, la gestione
e la valorizzazione delle Alpilles. Essa
è all'origine della Direttiva "Paesaggio
Alpilles, dei progetti di difesa antincendio
della foresta, del restauro dei terreni
incendiati, ed oggi del parco naturale
regionale delle Alpilles.
L'entità geografica delle Alpilles
ha dunque saputo creare un'organizzazione
forte e coerente del territorio, capace
di rispondere alla problematica della
località: comuni rurali dall'identità
forte, dotati del più grande massiccio
forestale del dipartimento regolarmente
minacciato dagli incendi, affiancati da
grandi città e sottoposti alle
sfide dello sviluppo dell'economia turistica,
in un bacino agricolo, rurale e vivo.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
L'AIFM,
creata nel 1996, ha lo scopo di facilitare
gli scambi di conoscenze, di esperienze
o di concezioni in merito alle foreste mediterranee
fra tutte le persone coinvolte, ed in particolare
nei paesi a clima mediterraneo.
L'obiettivo di questi scambi è
di aiutare alla risoluzione dei problemi
incontrati nella gestione e nell'uso degli
spazi naturali e forestali mediterranei,
e permettere una riflessione comune per
meglio valorizzare questi spazi nelle
politiche di ristrutturazione e di sviluppo.
Per il raggiungimento di tale obiettivo,
l'AIFM dispone di una rete di circa 3.000
membri che coprono tutti i paesi del bacino
mediterraneo, composto da persone, da
associazioni e da organismi nazionali
ed internazionali rappresentativi di vari
ambienti: eletti, silvicoltori, ambientalisti,
universitari (di qualsiasi disciplina),
sicurezza civile, ecc.
|
|
| |
|
|
| |
I
finanziatori
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
 |
 |
|
|
|