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Il principio di base della cooperazione nell'ambito di RECOFORME poggia sul fatto che numerose conoscenze, basi scientifiche, tecniche e pratiche si trovano generalmente vicino al terreno, nei territori dove si sviluppano quei progetti che possono essere condivisi con altri gruppi che, altrove, affrontano questioni identiche.
Finora scambi di questo genere hanno
certamente avuto luogo, ma in modo troppo
episodico ed aleatorio per poter constatare
effetti di una certa validità,
e per rendere possibile la loro capitalizzazione.
In zone particolari, teatro di progetti
forestali specifici, qualunque siano i
temi trattati, sono programmati degli
scambi d'esperienza e di risultati (successi
o fallimenti), così come una capitalizzazione
di nuove conoscenze con la loro diffusione
presso un pubblico più coinvolto
nella gestione dei territori.
Ed è così che ogni progetto,
in ogni sito pilota, prevederà
una serie di azioni di comunicazione che
si potrebbero classificare come segue:
- Comunicazione bi o multilaterale,
al centro della rete delle località
pilota.
- Capitalizzazione delle conoscenze
e comunicazione dinamica generalizzata
al centro della rete.
- Diffusione all'esterno della rete
ed in particolare al pubblico.
Questi atti di comunicazione naturalmente,
sono destinati in primo luogo agli attori
ed ai partner dei progetti, ma devono,
gradualmente, contribuire alla costituzione
di un corpo di conoscenze ad uso delle
istituzioni regionali, nazionali ed internazionali,
in previsione dell'indispensabile presa
in considerazione degli spazi forestali
mediterranei nelle principali politiche
pubbliche di riassetto e di sviluppo duraturo
dei territori.
I temi
All'interno di ogni territorio è stato scelto un tema corrispondente che predomina sia per l'orientamento principale del territorio (difesa delle foreste contro l'incendio, pastorizia, produzione di legna, accoglienza del pubblico
), sia per un soggetto considerato come particolarmente determinante dagli autori e che richiede un'attenzione particolare: presa in considerazione della domanda sociale, rimboschimento, riabilitazione dopo incendio, organizzazione di proprietari, capitalizzazione dell'informazione in un SIG, ecc.
I modi di cooperazione - comunicazione
Cooperazione bi o multilaterale
tra siti pilota "Quello che si fa qui può essere fatto altrove. Ed è così che in ogni sito, si devono prevedere tempi e mezzi sufficienti per mettere a disposizione dei partner degli altri siti, il massimo di elementi d'informazione d'ordine tecnico ed organizzativo e per andare a cercare, come contropartita, informazioni simili sui siti partner, sotto forma di visite, di tirocini, o di scambio di tecnici.
Capitalizzazione delle nuove conoscenze Gradualmente, a seguito degli scambi da sito a sito, si verranno a formare un insieme di conoscenze che, in modo dinamico potranno essere, o utilizzate durante lo svolgimento delle operazioni, o aggiornate alla luce delle molteplici esperienze.
Ciò richiederà una messa in rete ed una diffusione sotto molteplici aspetti: pubblicazioni, rete elettronica, seminari, ecc., da realizzare da parte dall'Associazione Internazionale Foreste Mediterranee.
Diffusione all'esterno della rete Infine, "la produzione generale di questo sistema costituirà rapidamente un capitale che dovrà essere messo a disposizione di un contesto molto più vasto. Ciò sarà non soltanto l'occasione per fare progredire tutte le pratiche adeguate alla gestione delle foreste mediterranee, ma anche per illuminare con grande credibilità le istituzioni locali, regionali, nazionali ed internazionali sulle nuove pratiche. La logica di questa fase è di contribuire alla realizzazione del primo congresso mediterraneo sulle foreste e sugli spazi naturali terrestri.
Il ruolo dell'Associazione Internazionale
Foreste Mediterranee
L'Associazione Internazionale Foreste
Mediterranee è incaricata all'animazione
tecnica del progetto. Ne consegue che,
sotto il controllo del Comitato guida
e con l'aiuto delle sue istanze (Consiglio
d'amministrazione) e della sua rete, l'AIFM
apporta quella metodologia globale che,
con il suo aspetto federativo, deve garantire
che ogni sito ed ogni operatore si trovino
in posizione di cooperazione e di scambio.
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